Bivacco robinet

La Storia

“La storia del CAI a Coazze inizia nel 1966. Può sembrare strano, per un paese di montagna, che siano passati oltre cento anni dalla nascita del Club Alpino Italiano, prima che qui sorga un gruppo che vi si ispiri. Eppure non c’è motivo di stupirsi. La montagna è stata per secoli luogo di duro lavoro per i montanari, e non di svago.Ma le situazioni cambiamo anche per i coazzesi: diminuiscono i lavoratori in montagna, nascono e crescono i camminatori in montagna, cioè gli alpinisti. Il termine camminatori, però, dice troppo poco della nuova realtà. È la montagna che esercita un fascino irresistibile perché dona all’uomo di oggi ciò che la modernità gli ha tolto senza ricompensa: la gioia della natura, la pace, la serenità, il silenzio.”

Don Giacinto Masera, I Chi Amundel 1993

La storia - Primi soci Cai Coazze

La storia - Rifugio Balma

La storia - Primi soci

Credo che queste parole, che Don Masera scrisse nel 1993 come introduzione alla rivista sezionale I Chi Amun, siano la chiave per capire il fenomeno della Sezione CAI di Coazze. Pur essendo Coazze un paese di soli 2500 abitanti, i soci della sezione si attestano ormai da anni sopra i 650: un rapporto soci/abitanti in assoluto tra i più alti di tutte le sezioni CAI a livello nazionale. 

Oltre a questo dato aridamente numerico, ciò che può far parlare di “fenomeno” è l’ampio spettro di attività che la Sezione di Coazze ha messo in piedi e che continua a mantenere con intatto entusiasmo negli anni.

Lo stesso entusiasmo che spinse, nel lontano 1964, un giovane ventenne ad avventurarsi, con un gruppo di amici non valsangonesi, sulle montagne della Valle d’Aosta. Si iscrisse alla sezione CAI UGET a Torino, e ogni domenica partiva, zaino in spalla, per sempre nuove avventure.

In settimana ne parlava agli amici che, con un po’ di invidia, iniziarono a chiedersi se non fossero in grado anche loro di affrontare simili imprese. L’idea lentamente si fece strada e una sera del settembre 1965 questi amici si riunirono al Caffè della Posta, per gettare le fondamenta di quella che sarebbe poi diventata la Sezione CAI di Coazze.

La sezione nacque nel 1966, dapprima aderente al CAI UGET e, l’anno successivo, come sottosezione di Alpignano.

Da quel momento, oltre alla promozione dell’escursionismo e dell’alpinismo in valle, l’impegno dei soci si rivolse a molte altre attività, che incrementarono il turismo alpinistico. 

Le prime opere furono l’adattamento a Rifugio privato di una baita al Ciargiur e il restauro della cappella e del bivacco del monte Robinet. Quest’ultimo lavoro iniziò nell’estate del 1973 e si protrasse per le tre estati successive.

Nel 1976, in alcuni soci amanti dello sci puro, balenò l’idea di istituire un corso di scialpinismo e la stagione invernale seguente nacque il primo corso della scuola Rocciavrè, che registrò la presenza di oltre cinquanta iscritti: un successo che superò tutte le più rosee aspettative e che da allora si ripete ogni anno.

Nel 1977 la sottosezione raggiunse un numero di iscritti sufficiente per divenire sezione autonoma. L’autorizzazione venne concessa, e all’inizio del 1978 venne inaugurata la Sezione di Coazze del Club Alpino Italiano, con sede in via Matteotti 128.

Gli infaticabili soci fondatori pensavano che una simile “promozione” meritasse una nuova opera: la ristrutturazione di un antico alpeggio all’Alpe della Balma, nel vallone omonimo, a circa 2000 metri di quota, e la sua trasformazione in rifugio alpino. I lavori iniziarono nell’estate del 1978, quando venne costruito il basamento. Da quel momento gli ampliamenti, le ristrutturazioni e gli adeguamenti del rifugio si sono susseguiti ogni anno, grazie al lavoro instancabile dei volontari. Pochi sanno che ogni anno, quando al primo weekend di giugno apriamo la stagione alla Balma, questo è possibile perché decine di volontari hannocon entusiasmo offerto giornate di lavoro secondo la loro disponibilità e le loro capacità. Provando a quantificare questo impegno, tenendo conto solo dell’attività della gestione, dell’approvvigionamento e della manutenzione ordinaria, ci si rende conto chestiamo parlando di centinaia di giornate!

Dal 1978 al 1996 la sezione ha fatto parte del raggruppamento “Intersezionale Val Susa – Val Sangone”, nato con l’intento di scambiare esperienze e condividere iniziative tra le sezioni delle due valli, salvaguardando in ogni caso la piena autonomia delle singole sezioni.

Nel 1993 nacque la Sottosezione di Salbertrand, collegata a quella coazzese, voluta da alcuni amanti della montagna che, fino ad allora iscritti presso le tante sezioni valsusine, intendevano unirsi in un unico gruppo con una propria sede a Salbertrand, in piazza della Libertà 1.

Le attività della Sezione di Coazze si sono moltiplicate negli anni. Oltre alla scuola di Sci Alpinismo Rocciavrè, sono nati: il Gruppo di Sci di Fondo Escursionistico e Telemark, il gruppo della mountain bike e ciclo escursionismo, l’attività di Alpinismo Giovanile, il gruppo per la manutenzione dei sentieri e dei rifugi e il gruppo di ricerca linguistica sul patois I Chi Amun. 

Nel 1992 un gruppo di soci giovani ha aperto, nei locali della palestra De Fernex (l’ex cinema Miramonti), una parete di arrampicata sportiva al coperto, che si amplia di anno in anno grazie all’impegno delle nuove leve. Dal 2003 viene annualmente organizzato il Ciapa e tira bulder contest, un raduno amatoriale, con competizione di arrampicata, tra i più noti della regione. 

La palestra vede molti fruitori, tra gli appassionati, in due sere settimanali, durante la brutta stagione. 

Nell’ultimo decennio sono stati realizzati altri sogni, tenuti nel cassetto da lungo tempo. Nel 2013, in seguito ad una Convezione con il Comune di Coazze, è stata inaugurata la nuova Sede Sociale presso la Palestra De Fernex. Una sede che oltre ad essere nella stessa struttura della Palestra di Arrampicata, grazie ai notevoli spazi acquisiti, ha permesso di ospitare, dando una stanza in mansarda, la Stazione CNSAS della Val Sangone e di ospitare attività come gli incontri mensili del gruppo sul patois franco-provenzale di Coazze, che ha prodotto già una decina di pubblicazioni. Un modo per testimoniare che il CAI è anche attento a valorizzare gli aspetti storici e culturali della montagna.

Nel 2015 abbiamo inaugurato il Rifugio Coazze Mario Bergeretti con dieci posti letto. Un traguardo particolarmente importante perché è proprio in questa baita che, fin dagli anni Sessanta, il CAI di Coazze ha posto le sue radici, creando un momento di coagulazione tra i soci. Il rifugio Coazze è dotato di un impianto fotovoltaico e di una cucina professionale.

Nel 2020 è stata acquistata dal CAI una baita adiacente al rifugio che pensiamo di ristrutturare per ampliarne la capienza. Di certo anche per questo nuovo progetto i soci del CAI di Coazze risponderanno con entusiasmo, mettendo a disposizione tempo ed energie.

Se poi pensiamo che questo avviene da vari decenni con passaggi di testimone generazionale, e con immutato entusiasmo, ecco che troviamo la giustificazione a parlare veramente di un “fenomeno”, le cui radici si trovano tutte nelle parole scritte da Don Masera.

A ulteriore dimostrazione di questo, nonostante il 2020 sia stato caratterizzato, a livello nazionale, da un calo del numero degli associati, a causa delle limitazioni alla frequentazione della montagna per la pandemia, i soci della Sezione di Coazze hanno dimostrato uno straordinario senso di appartenenza al sodalizio. 

Il numero di soci raggiunto nel 2020 è pari a 648, con un calo di soci registrati solo del 4%, rispetto al 2019. Tra le 375 sezioni CAI che si trovano sul territorio nazionale, la Sezione di Coazze si colloca tra le 25 che hanno registrato il calo più contenuto rispetto al 2019.

 

I CHI AMUN – Speciale 2020

I Presidenti della Sezione di Coazze

  1. Alessio Giovale (Vico),
  2. Piero Vacchieri
  3. Don Giacinto Masera,
  4. Alfio Usseglio
  5. Sergio Giacone
  6. Alfio Usseglio

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